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BEAUFORD J.E, MCNIEL D.E., BINDER R.L.:Utility of the initial therapeutic alliance in evaluating psychiatric patients' risk of violence. American Journal of Psychiatry. 154 (9): 1272-6, 1997 Sep.

Utilità dell'alleanza terapeutica iniziale nel valutare il rischio di comportamento violento nei pazienti psichiatrici.

Questo è il primo studio a valutare un nuovo tipo di fattore di rischio contestuale: la qualità dell'alleanza terapeutica che si stabilisce all'inizio del rapporto tra terapeuta e paziente, che si è vista essere un fattore predittivo potente del rischio di comportamento violento durante un'ospedalizzazione a breve termine.

Obiettivi: La valutazione del potenziale comportamento violento dei pazienti è una componente importante della cura nell'ambito delle Emergenze Psichiatriche e in regime di ricovero. Benché sia risaputo che le variabili situazionali influenzano il rischio di agire comportamenti violenti dei pazienti psichiatrici, la maggior parte delle ricerche si sono fino ad oggi limitate ad indagare le caratteristiche dei pazienti e hanno trascurato il contesto interpersonale in cui le violenze avvengono. A parere degli autori, questo è il primo studio a valutare un nuovo tipo di fattore di rischio contestuale, la qualità dell'alleanza terapeutica che si stabilisce all'inizio del rapporto tra terapeuta e paziente, come predittivo del rischio di comportamento violento durante un'ospedalizzazione a breve termine.
Metodi: La valutazione effettuata dai clinici all'inizio del ricovero di 328 pazienti è stata revisionata utilizzando una scala dell'alleanza standardizzata. La check-list utilizzata misura il livello di collaborazione attiva del paziente all'interno del processo terapeutico. I sintomi acuti sono stati valutati dai clinici all'ammissione tramite la Brief Psychiatric Rating Scale. Gli infermieri hanno misurato il comportamento aggressivo agito all'interno dell'ospedale con la Overt Aggression Scale.
Risultati: I pazienti che avevano stabilito un'alleanza terapeutica più debole al momento dell'ammissione hanno presentato un comportamento significativamente più violento durante l'ospedalizzazione. Uno studio di correlazione ha dimostrato che la qualità dell'alleanza terapeutica iniziale rimane un fattore predittivo potente della presenza di comportamento violento anche quando altri correlati clinici e demografici della violenza vengono contemporaneamente considerati.
Conclusioni: I risultati suggeriscono una nuova classe di variabili contestuali e inter-relazionali -riflesse nella qualità dell'alleanza terapeutica- che può essere utile nel valutare il potenziale comportamento violento dei pazienti.

Commenti e richieste possono essere inviati al Unità Urgenze Psichiatriche (E-mail: inverni@imiucca.csi.unimi.it)

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